La preistoria

Si definisce Preistoria l’epoca che iniziò con la comparsa dell’uomo sulla Terra fino al momento in cui venne inventata la scrittura. Questo periodo, in cui non ci sono testimonianze scritte, viene ricostruito attraverso l’analisi di fossili e reperti prodotti dall’uomo in quel tempo. Le scienze che si occupano di questa ricostruzione sono l’archeologia, la fisica, l’antropologia, etc. Il periodo preistorico, chiamato anche Età delle pietra, viene diviso in Paleolitico (che va da 2 milioni e 500 mila fino a 10 mila anni a.C.), Mesolitico (da 10 mila a 8 mila anni a. C.) e Neolitico (da 8 mila a 3 mila anni a .C.).

Il paleolitico

Il paleolitico ( 2.500.000 - 10.000 a.C. ) è quel periodo della preistoria in cui l'uomo imparò a costruire degli strumenti in pietra. Il termine paleolitico deriva dall'unione delle parole palaiòs (antico) e lithos (pietra). Questo periodo della preistoria è spesso indicato anche con il nome di “età della pietra antica". Il paleolitico è diviso in tre periodi diversi: il paleolitico inferiore, il paleolitico medio e il paleolitico superiore.

Il paleolitico inferiore

Il paleolitico inferiore ( 2.500.000 - 100.000 a.C. ) è un periodo della preistoria ( Paleolitico ) che ebbe inizio circa 2 milioni di anni fa. Nel paleolitico inferiore fece la sua comparsa l'Homo habilis, il primo ominide ad avere un andatura eretta. Scheletri fossili degli homo habilis sono stati rinvenuti in Africa, in particolar modo in Kenya, in Tanzania e in Etiopia. Mezzo milione di anni dopo, circa 1,5 milioni di anni fa, l'evoluzione portò alla nascita di uomini fisicamente più dotati e più alti, conosciuti sicentificamente come home erectus. Nel paleolitico inferiore sorsero anche le prime civiltà umane, come la civiltà Abbevilliana ( 800 mila anni fa), ed avvennero diverse glaciazioni ( Gunz, Mindel, Riss ) che contribuirono notevolmente ad accelerare l'evoluzione umana e la selezione naturale.

Il paleolitico medio

Nel paleolitico medio ( 100.000 - 40.000 a.C. ) comparve l’uomo di Neanderthal in una località vicino Dusseldorf, caratterizzato da una maggiore altezza e un cranio più lungo dell’homo erectus. Nel paleolitico medio si sviluppò la cultura del Musteriano e la produzione di strumenti come punte, coltelli, punteruoli, grattatoi, etc. In questo periodo si verificò anche la glaciazione di Wurm durante la quale l’uomo di Neanderthal modificò alcune sue abitudini iniziando a seppellire i morti con degli oggetti a corredo come fiori, strumenti per cacciare, trofei, etc. In questo periodo si svilupparono anche riti basati sul cannibalismo.

Il paleolitico superiore

Nel paleolitico superiore ( 40.000 - 10.000 a.C. ) nacquero di diverse civiltà umane come la cultura Ateriana in Africa, il periodo Gravettiano o Perigordiano in Francia, il periodo Solutreano, il periodo Maddaleniano, etc. In questo periodo del paleolitico l'uomo inventò nuovi strumenti di caccia, tra i quali l'arco, e vere e propre forme di espressione artistica nella lavorazione dell'osso, della scultura, della pittura e dei graffiti. Circa 40 mila anni fece la sua prima comparsa l’homo sapiens sapiens, distinto in due razze, quella di Cro-Magnon e quella di Combe Capelle, più alto e con arcate sopraccigliari meno prominenti.

L'uomo di Neanderthal

L'uomo di Neanderthal comparve circa 100.000 anni. Il nome scientifico Homo sapiens neanderthalensis deriva dalla località tedesca, nei pressi di Dusseldorf, in cui sono rivenuti i resti. L'uomo di Neanderthal era caratterizzato da una bassa statura, da un corpo robusto e da un cranio più allungato rispetto all'home erectus con arcate sopraccigliare molto sviluppate. Le comunità europee degli uomini Neanderthal diedero vita alla cultura del Musteriano, dal nome della località di Le Moustier, caratterizzata dalla produzione di manufatti e strumenti realizzati in schegge. L'uomo di Neanderthal si diffuse in Europa, Africa ed Asia. Sono state rinvenute tracce degli homo di Neanderthal anche in Cina e in Sud Africa, un dato che dimostra la sua distribuzione in tutto il mondo preistorico continentale.

Il mesolitico

Il termine mesolitico ( 10.000 - 8.000 a.C. ) significa “età della pietra di mezzo” (da mesos=in mezzo). Nel corso di questo periodo si verificò un progressivo riscaldamento generale del clima con il conseguente ritiro dei ghiacci dall'Europa ed ampliamento dei territori di caccia. Le condizioni meno ostili del clima consentirono anche la nascita delle prime forme di agricoltura, trasformando alcune comunità umane da nomadi a stanziali. L’uomo imparò anche ad addomesticare gli animali. Nacquero nella Mezzaluna Fertile, una regione tra l’Egitto e il Golfo Persico, i primi villaggi dediti alla coltivazione di prodotti della terra e dell’allevamento del bestiame.

Il neolitico

Il neolitico è un’epoca che ebbe inizio circa nel 8000 a.C.. In quest'epoca preistoria a cavallo con la protostoria l'uomo cominciò ad utilizzare una nuova tecnica di lavorazione della pietra levigata. Lo stesso nome neolitico prende il nome da questa rivoluzione ed è composto dalla parola neo (nuovo) e lithos (pietra). Nel neolitico si svilupparono anche forme culturali e produttive particolari, come l’uso comune di addomesticare gli animali in attività di allevamento (capre, pecore, maiali) e nell'agricoltura di coltivare i cereali (grano ed orzo). Iniziò a diffondersi anche l’arte della ceramica. Lentamente l'uomo abbandonò lo stile di vita nomade delle culture dei cacciatori-agricoltori a favore di una vita seminomade. La terra veniva messa a coltura per produrre grano e orzo. Quando la terra iniziava a diventare improduttiva l'uomo, non conoscendo la rotazione delle colture, era costretto ad abbandonarla per cercarne un'altra. Nei villaggi, sempre più grandi, si diffuse la divisione del lavoro. La religione era ancora legata agli eventi naturali. In particolar modo era molto diffuso il culto della dea Madre legato alla fertilità della terra. Le prime civiltà neolitiche iniziarono ad organizzarsi lungo i fiumi Nilo, Tigri ed Eufrate, Indo. Seguono quindi le epoche definite

  • Eneolitico
  • Età del Bronzo
  • Età del ferro

Il Neolitico ebbe caratteristiche diverse a seconda delle regioni in cui le civiltà si sono sviluppate. Nel Vicino Oriente l'epoca neolitica fu caratterizzata dall'allevamento di capre, dalla coltivazione dei cereali e dalla produzione di oggetti in ceramica. Nell'area sahariana prevalse, invece, la caccia a pascoli. Nelle regioni europee i villaggi iniziarono ad essere fortificati in legno e si sviluppò l'arte della decorazione.





  • La datazione dei reperti è l'analisi scientifica che permette di capire l'origine cronologica di un oggetto. Le tecniche di datazione dei reperti sono diverse. Una delle più conosciute è la datazione del radiocarbonio che misura la quantità di carbonio C-14 in un reperto. Gli esseri umani assorbono il carbonio C-14 nel corso della propria vita, dopo la morte l'organismo dimezza la quantità di C-14 ogni 5730. Misurando la quantità residua del carbonio C-14 in un reperto organico si risale al periodo di tempo in cui è vissuto. Altre metodologie di datazione analizzano la quantità di azoto, uranio e fluoro nelle ossa del reperto organico. Un'altra tecnica consiste nell'analisi degli anelli concentrici dei tronchi ( dendrocronologia). Un altro metodo ancora è il metodo della termoluminescenza in base al quale una ceramica antica emette una luminosità maggiore quando viene riscaldata.

 



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